Salta al contenuto principale di pagina Salta al menu principale di pagina

Sito del Comune di Comune di SantArpino (CE)

Albo Pretorio
Decoro Urbano
decoro urbano
Polizia Locale

logo_vigili

Urbanistica ed Edilizia Privata

urbanistica

Line Amica P.A.

lineaamica

Raccolta Differenziata

raccolta

Contatore visite

0Oggi:54
1Ieri:235
2Mese corrente:54
3Mese precedente9044
4Anno corrente:42495
5Anno precedente:109366
6Totali:162546
Home La Città Luoghi di Interesse

Luoghi di Interesse

PALAZZO DUCALE SANCHEZ DE LUNA (sec XVI)

palazzoducale

Si trova in Piazza Umberto I°. Costruito tra il 1574 ed il 1592 da Alonzo III Sanchez de Luna d'Aragona, all'epoca Marchese di Grottola e Tesoriere del Regno di Napoli, è stato residenza ininterrotta di questa famiglia e dei Caracciolo di S. Teodoro che ne furono eredi feudali, fino al 1836. Dal 1903 al 1932 fu occupato dal commerciante Giuseppe MACRI' che aveva avuto trascorsi militari al seguito di GARIBALDI (sergente) e nell'Esercito Regio Italiano (tenente) dopo l'unificazione d'Italia. Donato dallo stesso, con decisione testamentaria, al Comune di S. Arpino, è stato sede degli uffici comunali fino al 1993. Attualmente ospita la BIBLIOTECA COMUNALE il MUSEO CIVICO e la PINACOTECA COMUNALE ''MASSIMO STANZIONE'', entrambi curati dalla Pro Loco. Il palazzo sorse sul luogo precedentemente occupato da un'antica Chiesa dedicata a S. Elpidio della quale rimangano le tracce in alcune lapidi fatte affiggere dallo stesso ALONZO III. Originariamente conformato su tre lati fu completato con il loggiato sul quarto lato nel 1798, in occasione delle nozze dell'allora VI Duca Alonzo VII con Maria Giovanna d'Avalos Marchesa di Vasto e di Pescara. L'edificio si sviluppa su tre livelli, con le finestre al piano nobile in maggiore risalto. Il bellissimo portale in piperno presenta una balaustra finemente decorata e sostiene l'ampio balcone della facciata. Tra i tre ordini di questa esistono delle incorniciature che ne appiattiscono piacevolmente l'imponenza. Nei suoi locali, fino a meta del 1800, esistevano affreschi ed opere d'arte. Resti di affreschi e istoriazioni sui soffitti si notano ancora nelle sale di recente restaurate. Da ammirare il maestoso stemma araldico che si trova nella volta dell'ingresso principale. E' in corso di restauro e dovrebbe essere destinato ad attività culturali.

 

CHIESA DI S.ELPIDIO VESCOVO (sec.XVI)

elpidiovescovo

Ubicata in Piazza Umberto I°, fronteggia il Palazzo Ducale. La sua costruzione fu voluta da Alonzo III Sancherz de Luna al posto della omonima fatta abbattere per innalzare il Palazzo Ducale. Lo spazio per l'edificio, così come per il palazzo del feudatario, fu ottenuto abbattendo un nucleo di costruzioni medioevali che insistevano sull'attuale piazza. Originariamente più piccola dell'attuale e senza cupola, è stata rimaneggiata varie volte nei secoli successivi fino ad ottenere (1884) l'attuale fisionomia. La facciata si presenta con due torri campanarie con orologi pubblici. E' a croce latina e misura 44 metri di lunghezza per 19 metri di larghezza. Presenta 11 altari e quello maggiore, con splendida balaustra in marmo policromo di stile barocco, fu donato dal Vescovo di Troia, ma sant'arpinese di nascita, Marco De Simone che insieme al fratello medico Antonio, abbellì a proprie spese la Chiesa nel 1754. Dei quadri d'autore (scuola di Luca Giordano) una volta esistenti non rimangono tracce. Di rilievo, al momento vi rimangono:
statua lignea di S. Francesco di Paola:
statua lignea di S. Maria di Atella;
statua lignea di S. Elpidio Vescovo;
organo meccanico ottocentesco (opera del Criscuolo).
Nell'altare del Buon Consiglio, costruito dai Sanchez de Luna, riposano i corpi dei Santi Prospero e Costanzo ivi traslati da Gennaro Sanchez de Luna. La Chiesa è consacrata anche al sacro Cuore di Gesù. Sulla facciata sono ancora installati due stemmi marmorei della famiglia caracciolo ultima a detenere il feudo del paese.

 

CHIESA DI S. FRANCESCO DI PAOLA (sec.XVI)

chiesaSanFrancescodipaola

Fa parte del complesso monasteriale racchiuso dal 1825, nel recinto cimiteriale situato fuori dall'abitato di S: Arpino, nella località Maddalena. Fatta costruire con l'annesso convento sul finire del 1500 da Alonzo III Sanchez de Luna, sui resti di un'antico edifici religioso(probabilmente un tempio romano), fu affidata dal 1593 ai padri Minimi di S. Francesco di Paola, che vi abitarono fino alla soppressione del monastero (1799). Ha una facciata che ricorda lo stile ''spagnoleggiante'' delle colonie con due minuscoli campanili. E' a croce latina con cupola di 20 metri. La navata principale presenta otto altari con resti di pregevoli affreschi di autori ignoti, pavimento in cotto e rosone maiolicato a forma di sole. La Chiesa è stata rimaneggiata nel tempo e presenta stucchi di epoca barocca mal conservati. E' in fase di restauro. Nel tempo ha ritenuto vari titoli:
S. Maria della Stella;
S. Maria di Atella;
S. Francesco di Paola.
Su un lato esterno del transetto esiste un'antica cappella con affresco della Madonna Lactans (meglio nota come Madonna delle Grazie) databile al 1300 circa. Il convento, anch'esso in fase di restauro, si presenta con forma ad L con nove archi dei tredici originari. Resti di affreschi sulle pareti dei portici fanno immaginare lo splendore degli stessi al tempo in cui erano completamente istoriati. Al piano superiore le celle dei frati.

 

ROMITORIO DI SAN CANIONE

chiesaSan_Canione

Antico edificio religioso di difficile dastazione, è considerato un oratorio paleocristiano di epoca atellana. Dedicato al Santo di origine pirenaica (292 d.C. circa), sembra essere stato anche la sua tomba fino alla data della traslazione del corpo in Aderenza (779 d.C.). Ritiene anche il titolo di S. Maria delle Grazie. Il corpo è a forma rotonda. La facciata presenta tre vani di diverse dimensioni. In quello centrale, in un trittico di lunette, esistono tre affreschi di impronta originaria bizantina, rimaneggiati nel tempo, raffiguranti Madonna delle Grazie, S. Canione, S. Nicola. All'interno pregevole statua lignea di S. Canione risalente al sec. XVI. Al fianco del romitorio è stata innalzata, la seconda parrocchia del paese (1969).

 

CHIESA DELLA MADDALENA (sec. XIV)

chiesaMaddalena

E' situata in Via Ten. Leone d'Anna. Ad una navata, risale al sec. XIV quando, come parte integrante di un complesso urbanistico a forma di corte, venne costruita dalle Signore Dame Monache del Convento di S. Maria Maddalena in Napoli, per il controllo della '''Starza terrazzata'' di proprietà dello stesso convento. In seguito la ''Starza'' ha assunto la denominazione di ''La Maddalena''' Nella Chiesa, di recente restaurata nella facciata, esistono ancora lapidi in marmo ed una acquasantiera datate metà 1500. E' chiusa al culto.

 

PALAZZO ZARRILLO (sec. XVII)

PalazzoZarrillo

Residenza di importanti famiglie gentilizie (De Simone - Zarrillo) ha una imponente facciata con magnifico portale ''bucciato'' e pregevoli ringhiere sui balconi. Notevole anche lo scalone d'ingresso.

 

PALAZZO MAGLIOLA (sec. XVI)

palazzoMagliola

Sede della importante famiglia dei Magliola, è uno degli edifici più belli dell'arte tardo rinascimentale del sud. Ubicato in Piazzetta Giordano (famiglia che ne detiene il possesso), presenta affreschi nelle sale interne. Nell'androne di ingresso affresco e stemma in marmo con le armi del Vescovo di Acerra e di S. Agata dei Goti Orazio Magliola.

 

IL CASTELLONE (sec. II d.C.)

castellone

Rudere archeologico in « opus reticolatum » situato sulla strada provinciale Aversa - Caivano, è l''nica testimonianza emersa dell'antica Atella. Non si sa di preciso la sua originaria destinazione. E' nsiderato, da alcuni, risalente al sec. II d.C. e parte di edificio termale, da altri parte di torre difensiva di epoca medioevale. Con la sua caratteristica forma è diventato l'emblema dell'agroatellano per i ricordi che evoca.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 15 Gennaio 2010 15:43)

Comunicaz. Istituzionali

images

TastoFinanziamentiRegistrazione 

TastoLeggiBandi

Progetto Informiamoci

santarpino informiamoci

Tributi

IAP On-line

PUC

puc

CONVEGNO IN ONORE
DEL
PROF. LIMONE GIUSEPPE

prof
IMU WEB

imu

Pari Opportunità

logopari

logo codi

adottacane_m